NOVELLETTE

 

 

 

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Intesa Sanpaolo ha il piacere di invitarLa al seminario gratuito Vox Imago
tenuto dal Prof. Carlo Delfrati

Manon Lescaut

di Giacomo Puccini

Per iscriversi compilare il modulo alla pagina:
didattica.voximago.it


didattica@voximago.it

+39 331 2211254


 

 

 

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NUOVI ARCHIVI MUSICALI AL DMI DI LATINA

 

L'attività di acquisizione di archivi e fondi di musicisti promosso dal DMI - Dizionario della Musica in Italia di Latina prosegue a pieno ritmo. Nuovi e importanti archivi vanno ad aggiungersi agli oltre cento già ospitati nella struttura pubblica dell’Archivio dei Musicisti messa a disposizione dal Comune di Latina negli edifici della Casa della Musica, ora inseriti nel piano strategico “Grandi progetti beni culturali” del MiBACT.

Un arrivo importante è l'archivio del compianto Gianfranco Plenizio (1941-2017), compositore e direttore d’orchestra assai apprezzato. Merito di Gianfranco è stato anche quello   di aver dato vita alla più grande raccolta di romanze italiane conosciuta: quasi 22.000 (https://www.youtube.com/watch?v=UscG4nWjJec&t=74s)

Da segnalare anche alcuni archivi incompleti che per la loro importanza meritano una segnalazione: una seconda tranche di contratti editoriali siglati dal triestino Carlo Schmidl(1859-1943) con compositori e case editrici europee nei primi decenni del Novecento; la documentazione artistica del sopranofiorentino
Elena Cumbo Borgia Foligno; il completamento dell’archivio del compositore di musica per film Sante Maria Romitelli (1921-2004).

Un ringraziamento infine alla Biblioteca del Seminario Vescovile di
Padova e all'Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Studi Umanistici, per aver donato al DMI i loro libri doppi di argomento musicale.Il materiale è naturalmente a disposizione di studiosi, ricercatori, laureandi, studenti, appassionati. 

Il DMI invita a segnalare eventuali archivi musicali ancora "senza casa".

 


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BNCR EVENTI

 

Cine900. Il Novecento dalla pagina allo schermo
Rassegna cinematografica

dal 5 febbraio al 23 aprile h 10.00, Sala Conferenze

 

 

Il moto delle cose
Presentazione del volume di poesie di Giancarlo Pontiggia

giovedì 8 febbraio h 17.00, Sala Macchia

 

Johann Joachim Winckelmann alla Biblioteca nazionale centrale di Roma. Un quaderno autografo

martedì 13 febbraio h 17.00, Sala 1
Voi che sapete
Il personaggio di Cherubino ne "Le nozze di Figaro"
Presentazione del volume di Cinzia Dichiara

mercoledì 14 febbraio h 17.00, Sala 1


Per Tullio De Mauro

La Biblioteca Nazionale Centrale ospita il Fondo librario di Tullio De Mauro nella Sala Linguistica a lui dedicata.
Per ricordare il suo insegnamento la Biblioteca organizza un ciclo di incontri sui temi legati alle sue ricerche.

Venerdì 19 gennaio 2018 - ore 17.00

Le lingue sono arbitrarie o no?

 

Rino Gaetano. Essenzialmente tu

Mercoledì 24 gennaio 2018 - ore 17.00

La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ospita la presentazione del libro di Matteo Persica Rino Gaetano. Essenzialmente tu (Odoya Edizioni). Insieme all’autore intervengono il musicista Piero Montanari, produttore del primo 45 giri di Gaetano, gli amici di Rino Gaetano Domenico Messina e Franco Pontecorvi, il musicista Daniele Savelli, che eseguirà dal vivo con voce e chitarra alcuni brani di Rino Gaetano, e l’attrice-soprano Sara Pastore, che eseguirà
una sua versione originale di Aida. Modera l’incontro
il giornalista Fabrizio Silvestri.
Quarant’anni fa Rino Gaetano saliva sul palco di Sanremo e conquistava il pubblico con ukulele, cilindro e frac intonando la sua “Gianna”. In questo libro, Matteo Persica, come già fatto in Anna Magnani. Biografia di una donna, vuole andare oltre l’immagine stereotipata del personaggio pubblico, tracciandone un ritratto affascinante e completo. Dalla nascita a Crotone all’arrivo a Roma; dagli anni passati nel seminario di Narni alla comitiva adolescenziale nel quartiere di Monte Sacro; dalla prima band, i Krounks, alla scuola sperimentale di Marcello Casco; dalle prime esibizioni in pubblico agli spettacoli teatrali per le scuole. Un viaggio nella vita di Rino Gaetano – la sua carriera, le sue amicizie, i suoi amori – alla scoperta del suo lato umano più vero. 
L’autore focalizza infatti l’attenzione sugli aspetti più intimi del cantautore e, attraverso un repertorio unico di testimonianze, immagini inedite e ricordi degli amici e dei grandi artisti con cui Rino Gaetano ha collaborato, ci racconta la sua umanità, le sue debolezze, la sua determinazione, il suo profondo senso di giustizia e la sua voglia di normalità. Un omaggio sentito a un artista poliedrico e alla sua complessa personalità, una biografia che spiega perché – ancora oggi – Rino Gaetano sia amato, “venerato” da giovani e meno giovani e costantemente ritrasmesso in radio e televisione. Finalmente Rino Gaetano riesce a togliersi frac e cilindro, per indossare, almeno una volta, i panni di quel ragazzo scomparso ad appena trent’anni. E ci sembra più vicino, come non lo è mai stato,
quasi uno di noi.

 

Seminario di studi sui beni musicali

Il libro liturgico musicale dal Quattrocento all’Ottocento:
storia, contenuti, catalogazione

Seconda edizione 

L’Istituto di Bibliografia Musicale di Roma, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale e nell’ambito di un ciclo di seminari dedicati alla Bibliografia Musicale, alla Catalogazione delle Fonti musicali a stampa e manoscritte e degli Audiovisivi, propone la seconda edizione del seminario Il libro liturgico musicale dal Quattrocento all'Ottocento: storia, contenuti, catalogazione (Sala Macchia BNCR, 27 e 28 febbraio, 1 e 2 Marzo).

Nella storia del libro e della bibliografia musicali anche le edizioni di argomento liturgico-musicale, presenti in tutti gli istituti di conservazione del nostro paese, rivestono un particolare interesse, e ciò non solo dal punto di vista dei contenuti per la storia del canto sacro e della liturgia, ma anche per gli aspetti tipografico-editoriali, per l’arte della stampa e dell’editoria specializzate. Pubblicato di solito con veste sontuosa, frutto di particolari cure editoriali e con contenuti prescritti dalle autorità centrali delle diverse chiese, nonché da Diocesi, Ordini religiosi, monasteri e templi religiosi, il libro sacro con notazione musicale presenta quindi una sommatoria di caratteristiche tali da richiedere sotto il profilo contenutistico-descrittivo, bibliografico, biblioteconomico e catalografico competenze e cure appropriate. 

Il Seminario in oggetto intende fornire gli strumenti essenziali per accostarsi al libro liturgico musicale, comprenderne il genere e i contenuti in relazione all’utilizzo liturgico e formularne una precisa descrizione finalizzata alla redazione di una scheda di biblioteca, cartacea e informatica, secondo le vigenti normative catalografiche. Articolata su quattro giornate, questa seconda edizione del I Seminario prenderà in considerazione prevalentemente i volumi conservati presso l'Istituto di Bibliografia Musicale e nella Biblioteca Nazionale Centrale, in particolare quelli dei Fondi antico e rari, con riguardo a quello Gesuitico.

La prima e la quarta giornata presenteranno approfondimenti della prima edizione del corso (27 febbraio Catalogazione, prof.ssa Piccinin, 2 marzo Libri delle Ore, prof. Baroffio) e pertanto potranno essere anche frequentate singolarmente da chi ha già preso parte al Corso svoltosi dal 6 all’8 novembre 2017. L’evento formativo si rivolge a bibliotecari, neolaureati in Lettere, Beni culturali, Conservatori e a operatori culturali che abbiano requisiti e conoscenze idonei per affrontare problematiche bibliografiche, paleografiche, codicologiche e musicali.

La direzione del Seminario di studio sarà curata dal prof. Giacomo Baroffio (Università di Pavia), coadiuvato dal prof. Salvatore de Salvo Fattor (Conservatorio di Musica Lorenzo Perosi di Campobasso). Il Seminario prevede lezioni frontali ed esercitazioni di analisi, descrizione e catalogazione.

 

Milton Gendel "Ritratti d'autore"

La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma in collaborazione con Coopculture, ospita la mostra Milton Gendel « Ritratti d'autore», a cura di Barbara Drudi.

In mostra una selezione di 20 fotografie in bianco e nero (scelte tra le 7.200 conservate nel suo archivio), dedicate a scrittori e saggisti italiani, inglesi e americani che Milton Gendel ha conosciuto e frequentato in settant'anni di attività fotografica.

L’esposizione alla Biblioteca Nazionale costituisce un’occasione privilegiata per ammirare gli scatti di Gendel: in mostra anche alcune fotografie inedite come il divertito gruppo di grandi scrittori che riunisce Grisha von Rezzori, Alberto Arbasino, Gaia de Beaumont nella casa romana di Viviana Pecci Blunt a via di Monte Savello in Palazzo Orsini.

Nato a New York nel 1918, ma residente a Roma dal 1949, Milton Gendel è storico dell'arte per formazione, e fotografo per vocazione, ed è stato assistente di Meyer Schapiro alla Columbia University di New York tra il 1939 e il 1940. Amico di André Breton e i Surrealisti a New York, nel 1942 Gendel si arruola nell'esercito americano. Studia il cinese a Yale, e nel 1945 è in servizio a Kunming e poi a Shanghai. Qui comincerà la sua attività di fotografo, grazie ad una 'mitica' Leica.

Dopo la seconda guerra mondiale, si stabilisce a Roma, dove comincia a frequentare il vivace ambiente artistico e intellettuale della Roma post-bellica. Conosce e frequenta assiduamente scrittori e poeti – tra i quali Toti Scialoja, Alberto Arbasino, Mario Praz, Eugenio Scalfari  (presenti in mostra) – catturando le loro immagini in un clima familiare e rilassato, lontano dalle pose dei rigidi ritratti di circostanza. Tra le sue molteplici attività, Gendel è stato corrispondente della rivista newyorchese ARTnews – contribuendo grandemente a far conoscere gli artisti italiani negli USA – e curatore della Biennale d’arte di Venezia per il padiglione degli Stati Uniti nel 1977.

Info: 06 4989344
bnc-rm.ufficiostampa@beniculturali.it

 

2017: un anno di importanti acquisizioni
per la Biblioteca Nazionale Centrale

 

In linea con la politica di conservazione e valorizzazione delle collezioni letterarie novecentesche portata avanti dalla Biblioteca, sono stati acquisiti tre nuovi importanti fondi:

- Fondo Raffaella Acetoso Salvatorelli, che raccoglie carte, libri, oggetti e arredi legati ai nomi di Umberto Saba, Carlo Levi, Linuccia Saba, Lionello Giorni e la stessa Raffaella Acetoso;

- Fondo Mirella Bentivoglio, che raccoglie l’epistolario, le opere, i libri e le riviste, testimonianza  eccezionale della lunga attività poetica e artistica di Mirella Bentivoglio nell’ambito della poesia visiva;

- Raccolta Vincenzo Sinisgalli, che conserva le opere grafiche realizzate da vari artisti per le riviste “Civiltà della Macchine” e “La Botte e il Violino”, delle quali Leonardo Sinisgalli era direttore e il fratello Vincenzo redattore unico, oltre a un corpus di documenti originali di Leonardo e Vincenzo.

 

 

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Le Edizioni dell'Orso sono liete di annunciare
nella collana Studi e ricerche

la pubblicazione del volume

 

GIOVANNI BATTISTA GERVASIO
LE OPERE PER MANDOLINO DELLA COLLEZIONE ALSTROMER

di Marco Giacintucci



Giovanni Battista Gervasio, insigne mandolinista napoletano, svolse in pieno Settecento la sua carriera musicale come eccellente compositore, virtuoso e didatta del suo strumento. Egli contribuì a creare ab ovo la prassi tecnica, esecutiva ed estetica, nonché la letteratura più ragguardevole, del mandolino “a quattro cori”, che, nato proprio in quegli anni, e grazie anche al suo magistero, raggiunse in breve tempo popolarità, successo, raffinatezza e perfezione tecnico-organologica non comuni. Il presente saggio rappresenta il secondo contributo di un progetto specifico su Giovanni Battista Gervasio, a cura dello stesso Marco Giacintucci e nella medesima collana “Studi e Ricerche” delle Edizioni dell’Orso; il lavoro costituisce l’edizione critica di alcune opere del celebre maestro, a tutt’oggi sconosciute e inedite, recentemente rinvenute nella Collezione Alströmer, silloge svedese della seconda metà del 1700. Sebbene non rappresentino, per la loro semplicità, una rilevante opportunità esecutiva, queste composizioni sono per altri versi assai interessanti, poiché vanno a configurarsi come una ulteriore acquisizione musicologica per quanto riguarda sia il profilo storico-biografico dell’autore sia la letteratura specifica del mandolino.

 

Marco Giacintucci, parallelamente a studi regolari classici e musicologici (Laurea in Lettere; Scuola di Specializzazione; Master; Laurea in discipline Musicologiche in Violino barocco; Laurea in Discipline Musicologiche in Mandolino; Dottorato Ph.D in Italianistica), ha curato il proprio interesse per l’interpretazione filologica della musica antica nell’ambito di corsi specialistici, svolgendo attività concertistica, compositiva e seminariale. Ha al suo attivo numerosissime partecipazioni a concerti, convegni e seminari presso enti, associazioni, teatri e atenei, tra cui I Concerti di Radio 3 (Palazzo Venezia, Roma) e il Festival del Canton Ticino Cantar di Pietre (Radio della Svizzera italiana); è impegnato nella valorizzazione in particolar modo del mandolino barocco, dei suoi autori e del relativo repertorio. Titolare della cattedra di Lettere italiane e latine presso i Licei, docente a contratto di Didattica del Latino presso l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Pescara, si occupa di ricerca e di didattica. Tra le sue pubblicazioni e registrazioni discografiche: L’uomo e la donna e gli strumenti musicali: voci e strumenti maschili e femminili dal Medioevo (2003); Nicola Monti: per un profilo biografico e delle opere (2014); Stili di vita: quanto libere sono le nostre scelte? (2014); Cibo: dare forma al disordine. Miti, riti, passioni e ossessioni (2015); Le composizioni per mandolino nella Collezione Gimo (2015); I Corali di S. Maria Maggiore in Guardiagrele: la prima polifonia (2016); Il “Miserere” di Niccola Monti (2016); Giovanni Battista Gervasio “Mâitre de Mandoline” (2016); Domenico Monti “Cantante di Musica” (2016); La storia di Giuliano Ospitatore: un poemetto abruzzese del XV secolo (2017); Ed era già tutto il mondo in arme. Benvenuto Cellini e il “sacco di Roma” del 1527 (2017); Crescenzo Pignatari compositore aprutino del sec. XVIII (2017); Il “Miserere” di Crescenzo Pignatari (2017). Tra i suoi progetti discografici (1e registrazioni integrali assolute) si ricordano: Il Codice di Guardiagrele: I Corali di S. Maria Maggiore (Tactus, 2013); Nicola Monti: “Miserere”. Nelle ore desolate di Maria Ss. (Tactus, 2016).

 

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