LA POLITICA DELL'AMORE

di MusicAttiva

Rifare il Rinascimento, per Emmanuel Mounier

 

 

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Un ConcerTheater dalle molte virtù nell'auditorium del teatino Seminario Pontificio. La serata del 20 dicembre scorso si è distinta per soggetto, stile, saggia originalità, nell'affanno cittadino per le vane incombenze prenatalizie. Capolavoro di sobrietà, la produzione sottoponeva alla riflessione l'opera di Emmanuel Mounier, una figura d'intellettuale cristiano degna, al tempo nostro, di attenta rivalutazione.

Refaire la Renaissance rappresenta l'esordio dell'Esprit, l'organo che diffuse dal '32 le idee della Troisième force. Mounier la concepì con Izard, Péguy e Daniélou, ispirati da Maritain, in risposta alla confusione spirituale di una Francia ancor presa nel rifiuto del culto d'inizio Secolo. La Révolution maturata nei confini tra individualismo liberistico e totalitarismo comunista è anche un'urgenza di Rupture entre l'ordre chrétien et le désordre établi che proviene dall'apprezzamento dell'individuo, realtà inoggettivabile proiettata verso la trascendenza e votata al servizio della comunità.

Si comprende come la dimensione spirituale della persona debba venir riconsiderata in un'attualità che il materialismo ha impoverito nei valori e nelle stesse motivazioni del vivere, rubando il senso del futuro alle nuove generazioni; come la militanza sociale di Mounier, coraggiosa nell'oscurità di prospettive politiche che l'osteggiarono sino alla mortificazione del licenziamento e del carcere, sia modello di sacrificio adamantino anche per l'oggi.

Libertà, azione conforme ad una totale aderenza al Vangelo, umanesimo, fede e lucida visione della storia sono i pilastri nella vita di un essere dalla forza interiore straordinaria, sino all'estremo dono di sé nell'affidarsi, appena quarantacinquenne dal cuore stremato, al suo Signore.

Maffino Redi Maghenzani, autore di numerosi testi teatrali, ha proposto in scorrevole alternanza, scritti filosofici e politici, l'epistolario intessuto con Maritain, le lettere private del dolore, composizioni di Giacomo Maria Danese e d'altri. Non più d'un'ora, intensissima, di pagine spirituali dense d'ispirato attivismo e dramma interiore elevati a fine poesia, declamate da Maria Egle Spotorno ed Angelo Petrone con chiarezza di penetrazione. Emergevano discretamente lambite dai temi di Ravel, Enesco e Shostakovich frammentati a contestualizzarle storicamente, senza rinunciare a sottolineature metaforiche ed emotive di bella suggestione. Integrazione perfetta testimoniata dalla presenza del pianoforte sulla scena spoglia, arricchita solo dall'eleganza stilizzata d'insieme.

Giacomo Maria Danese si è espresso con padronanza della tastiera e del suono, impiegando la timbrica nel commento del pensiero e della vicenda umana del filosofo, nella Francia della crisi economica e delle due guerre. Consone al clima evocato le sue creazioni sonore, singolari senza indulgere a rievocazioni di un'epoca dagli esperimenti audaci congiunti a suadenti ritorni ad un ordine convenzionale. Con lui il fratello violista Samuele Danese, dalla notevole esperienza solistica ed orchestrale.

 

 

 

 

 

Emmanuel Mounier nacque a Grenoble il 1 aprile 1905 da famiglia modesta di solida tradizione cristiana. Si formò alla scuola di Jacques Chevalier - che lo iniziò al pensiero personalista e comunitario - laureandosi in Filosofia e rinunciando poi alla carriera universitaria ritenuta distante dall'impegno per cui sentiva la chiamata. La frequentazione dei pensatori cattolici lo condusse ad una feconda consuetudine con Jacques Maritain. Nel 1931 Mounier fondò Esprit, rivista destinata a subire la censura del governo di Vichy, ma anche a sopravvivere all'ideatore, scomparso il 22 marzo 1950 per un infarto. Il filosofo militò tra i partigiani e subì il carcere, patì dolori familiari ed incomprensioni che affrontò coraggiosamente, illuminato da fede incrollabile. I suoi scritti esprimono la certezza del disegno divino, indicando con alto rigore morale la via, eccentrica rispetto alle opposte tendenze politiche, e per questo imbarazzante, della persona e dell'amore.

Tutte le immagini sono fotografie scattate dagli autori degli articoli