IL GRIDO DI LIBERTÀ


di Lucia Fontebasso

L'emblema di Carmen


 

_____________________________________

 

 


«Non voglio essere tormentata, né soprattutto comandata. L’unica cosa che voglio è essere libera e fare ciò che mi piace!».

Queste parole sono l’emblema della Carmen, celebre opera di Georges Bizet, nata come “lunga novella o corto romanzo” di Prosper Mérimée, testo in cui l’autore racconta una storia di cui era venuto a conoscenza durante uno dei suoi viaggi in Spagna: la passione tra Don José e Carmen.

Il personaggio di Don José rappresenta l’uomo che per amore scende dal suo rango e diventa un bohémien per poter aver a che fare con la donna di cui si è innamorato e con la quale invece pensava di non voler avere nulla a che fare. Preso da una folle passione, diventa geloso, al limite della violenza, reso disperato da questa donna bizzarra che un giorno sembra amarlo e l’indomani no semplicemente per un capriccio. Purtroppo Don José, pur amando moltissimo Carmen, non riesce a comprenderla fino in fondo e ad accettarla per quello che è e alla fine, consumato proprio da questo amore, arriva ad uccidere la stessa donna amata.

Carmen è una bohémienne di cui non si esplicitano le origini. La sua vita sembra ridursi al singolo istante e alle voglie del momento; lei ascolta solo se stessa, i sentimenti del momento, i suoi capricci da bambina. È una donna come poche: zingara, bellissima, passionale, incantevole. Il suo fascino, più che da una sensualità sfacciata ed esibita, è rappresentato da un forte slancio vitale, dall’amore smisurato per la libertà e l’indipendenza personale. Non bada alle regole e ai ruoli sociali, non ha alcuna soggezione verso l’autorità, anzi, spesso se ne fa apertamente beffe con uno spiccato esprit moqueur.

I protagonisti di questa storia hanno una notevole complessità psicologica che non li rende né totalmente positivi né totalmente negativi. Don José, da ufficiale modello si trasforma in contrabbandiere, vittima dell’amore folle, della bellezza dell’amante, della gelosia. Di fronte a quella creatura diventa un uomo talmente debole da obbedire a tutti i suoi capricci. Carmen è la seduttrice, donna liberata ma soprattutto libera. Lei è al tempo stesso appassionata e fredda, violenta e gelosa, manipolatrice ma anche amorevole e tenera. Passa da un estremo all’altro apparentemente senza motivo, capace di amare e al tempo stesso di ammazzare.

Questo personaggio vive di contraddizioni, che ne rappresentano l’essenza. Il suo doppio aspetto è dimostrato anche dalle descrizioni fisiche: a volte predominano il blu e l’oro, colori che rimandano al mondo dell’infanzia e dell’innocenza e che evocano la funzione angelica di Carmen nei confronti di Don José per il quale rappresenta un intermediario tra lui e sua madre, con la funzione di un angelo protettore dalla caduta verso il male. La sottoveste rossa, la pelle scura e i capelli neri rievocano invece la funzione seduttrice, l’immagine del diavolo, della tentazione, del male.

Tale duplicità si ritrova anche nelle origini del nome Carmen: secondo un’interpretazione legata al contesto culturale cristiano, Carmen sarebbe la versione femminile del nome di un arcangelo; in base all’origine neolatina della lingua spagnola, invece, il nome indicherebbe la funzione magica di attrarre e di incantare. Questo è l’effetto che provoca per esempio il fiore che Carmen fa cadere ai piedi di Don José: da quel momento lui si sentirà per sempre inebriato dal profumo penetrato nel suo animo e divenuto incancellabile.

Anche Carmen è attirata verso il suo amante, spinta da un amore ambiguo e logorante. Ma, al di sopra dell’amore, lei colloca la libertà, quella dei nomadi, da difendere a tutti i costi. Carmen crede nel destino: tutto è scritto fin dalle origini ed è inutile lottare sia contro l’amore che contro la morte. Il fascino e la sensualità di questa donna derivano, più che da atteggiamenti provocanti, dalla libertà del suo essere, dall’indipendenza totale della sua persona. Invece di dipendere dal genere maschile e di essere prigioniera di un uomo che la difenda dal mondo, rivendica la completa libertà di desiderare e di amare e diventa talmente trasgressiva che alla fine la morte rappresenta l’unico modo per affermare tale diritto senza restrizioni.

Carmen dimostra di non essere sottomessa a niente e a nessuno: donna forte, anticonformista, attuale. Il suo gesto estremo è una scelta di coerenza e di fedeltà prima di tutto verso se stessa, è un grido con il quale questa donna, passando con enfasi dalla prima alla terza persona, afferma la sua libertà: «Carmen non morirà mai, libera è nata e libera morirà!».

 

 

 

 

 

Le immagini sono cartoline illustrate di Raphael Tuck & Sons