LE CAMPANE DI STRASBURGO - IX)

di Linda Trabucco

Indicazioni e percorsi per l'educazione alla musica

parte nona

UNA STORIA DELLA DIDATTICA

Edwin E. Gordon, USA

 

 

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Per Edwin E. Gordon le potenzialità di ricezione del suono vanno sollecitate in epoca precocissima, prendendo persino in considerazione la possibilità di intervenire sulla formazione musicale dell'infante durante la gestazione. E' in quei mesi che il piccolo matura emozioni, protolinguaggi e condotte motorie, consolidandole sino ai sei anni, attraverso l'imitazione e l'assorbimento culturale. Nella sua Music Learning Theory, lo studioso americano si riferisce all'apprezzamento sonoro interiore, al richiamo di eventi ed organizzazioni sonore non fisicamente reali, col termine Audiation. Il processo mediante il quale si genera l'Audiation è quasi identico in tutti gli individui e determina la sistemazione del suono organizzato nella mente, così come il pensiero fa con il linguaggio, dando significato ai fonemi.

L'Audiation si forma in distretti cerebrali profondi attivando relazioni tra elementi ascoltati in momenti diversi, o addirittura recepiti da notazione o formulati spontaneamente, con quel concorso di relazioni che la sola immaginazione musicale non possiede. Connettere i suoni significa anche anticiparli in base ad un particolare impiego dell'esperienza. La musica si costruisce, dunque, con moduli appresi, ripresi, anticipati. Otto i tipi di Audiation individuati in base ad ascolto, scrittura, lettura, memoria, creazione-improvvisazione, e sei gli stadi, determinati dal grado di impiego dei patterns tonali e ritmici.

La lettura dei codici può avvenire anche senza Audiation, traducendo meccanicamente i segni invece che sentirli come suoni, quindi avulsa da comprensione, esecuzione, interpretazione. E' necessario allora che il neonato sviluppi fasi di acculturamento, imitazione, assimilazione, per procedere ad un apprendimento discriminatorio, ed in seguito inferente, seguendo otto steps successivi. La Music Learning Theory considera i livelli, definendoli in scala; tuttavia le capacità specifiche di ognuno non consentono a tutti di raggiungere i gradi superiori. Tale assunto propone un ribaltamento rispetto all'approccio didattico europeo, di tipo didascalico, che contraddice, semplicemente considerando la musica come una lingua madre, di cui ci si impadronisce spontaneamente, penetrandone la sintassi e corredandola di teorie e tecniche solo quando si è già consolidata.

La MLT nasce da indagini intense compiute sui bambini negli Anni Ottanta, secondo un'impostazione propria dei Paesi orientali, suggestiva, ma bisognosa di integrazioni con la nostra cultura. Non prescrive metodi, indicando bensì un percorso naturale da assecondare. Sorge dall'interesse di Edwin Gordon per l'Attitudine musicale, che lo ha condotto a superare la prima inclinazione per il jazz, passando dagli studi di contrabasso nella Eastman School, alla Psicologia musicale, approfondita nelle Università di Ohio e Iowa, dove ha poi insegnato, dirigendone le attività di ricerca. E' stato docente alla Temple University di Philadelphia ed alla State University di New York, ed ancora professore-ricercatore della Thomas Cooper Library dell'University of South Carolina.

Molte le pubblicazioni del Professor Gordon, tradotte in italiano e pubblicate dalla Curci all'inizio del 2000: L'apprendimento musicale del bambino dalla nascita all'età prescolare; Ascolta tu; Attività sequenziali di apprendimento musicale; Valutare la performance musicale; Ascolta con lui, canta per lui, e molte altre modellate sulla sua Theory, con materiali per l'applicazione. Come vedremo, le acquisizioni di Gordon si apparentano con quelle concepite negli Anni Sessanta nel clima sperimentale della musique concréte, da François Delalande, in una formulazione che tiene in gran conto il gesto musicale.

In Italia si occupa di diffondere ed applicare la MLT, l'AIGAM, Associazione Italiana Gordon per l'Apprendimento Musicale, diretta dal Professor Andrea Apostoli, impegnata in un progressivo piano di educazione implicita che, fa seguire ora alla formazione dell'Audiation l'avvicinamento al pianoforte e ad altri strumenti. Ma molto prima di queste pratiche il piccolo può acquisire un vocabolario musicale passivo, patrimonio che lo accompagnerà per l'intera vita, substrato solido per costruzioni successive. L'ambiente ha un'importanza capitale: fornisce stimoli inediti alternati a silenzi che ne consentono l'appropriazione, occasioni di memorizzazione, imitazione, dialogo, senza la mediazione della parola. Comunicazione compiaciuta, universale, avviene nei ritmi e nei modi più vari.

La musica così suscitata, promossa, inculcata nei recessi cerebrali, diviene ricchezza di ognuno, senza limiti, ed in coloro che l'eleggeranno a professione sarà sistema remoto, inscalfibile, pronto per creazione, improvvisazione, interpretazione capaci di elevare la volontà artistica a lidi che le sole tecniche non conoscono. I metodi derivati dalla MLT, destinati ad approfondimento, predicono destini straordinari. Una fede fondata sulla concretezza epistemologica. Si diffonderà. Quando la musica verrà concepita come dotazione umana, non più come sterile talento da competizione.

 

 

 

 

 

9 - continua

Corso di introduzione al Tirocinio Formativo Attivo per la sezione territoriale CISL - Chieti, gennaio/marzo 2012

«Io sono il cieco che sta dinanzi alla cattedrale di Strasburgo,
che ode suonare le campane, ma non trova l’entrata. »
Voigt

«Chi biasimerà il cieco, se sta dinanzi alla cattedrale
e non sa dir nulla? Basta che si tolga devotamente il cappello
quando di sopra suonano le campane. »
Eusebio

R. Schumann, Taccuino di pensieri e di poesia di Maestro Raro, di Florestano e di Eusebio