LA "CASA D'ARTE" FUTURISTA DEPERO - II)

NOTE

 

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1) Vittorio Orazi (Alessandro Prampolini), L'arte decorativa futurista alla prima Biennale di Monza, in “Lidel”, primavera 1923, p. 39. Coll. Dep. 8.1.1.206.

2) “I quadri di Depero che sulla tela, tracciati a vernice, non servivano a nulla, tradotti così hanno acquisito assai in vaghezza di materia, in bellezza di colore, in unità di tecnica.” Cipriano Efisio Oppo, Due decoratori, in “L'Idea Nazionale”, Roma, 23 marzo 1921. Coll. Dep. 8.1.1.95.

3) Fortunato Depero, Fortunato Depero… op. cit., p. 147.

4) Idem, p. 148.

5) Tre artisti dell'arazzo, in "Il secolo XX", 1920. Riprodotto anche in: Fortunato Depero, Fortunato Depero… op. cit., p. 156.

6) “Ritornate a Milano per nuovo importante ordine”, così scriveva Notari a Depero. Coll. Dep. 2.4.19.

7) Coll. Dep. 3.3.1.7.15.

8) Coll. Dep. 3.3.1.8.21.

9) Lettera di Depero a Rosetta scritta da Milano il 5 febbraio 1921. Coll. Dep. 3.3.1.7.1.

10) Idem, da Roma, 28 marzo 1921. Coll. Dep. 3.3.1.7.4.

11) Lettera di Rosetta a Depero, 5 luglio 1923. Coll. Dep. 3.1.5.4.

12) Idem, 1923, s.d. Coll. Dep. 3.1.5.15.

13) Idem, 1925, quando Depero era a Parigi. Coll. Dep. 3.1.9.13.

14) Idem, 7 luglio 1923. Coll. Dep. 3.1.5.5.

15) “La sottoscritta Matilde Righi in Donà dichiara di aver ricevuto dal Cav. Uff. Fortunato Depero - Pittore - l'intero Premio di Operosità e la somma di Lire 110 (cento dieci //) a transazione e tacitazione di ogni e qualsiasi pretesa derivante dai reciproci rapporti di lavoro, comprese Ferie e gratificazioni Natalizie per il 1941 e fino al 26 corr. Agosto. Il licenziamento è avvenuto per cessazione di lavoro di carattere femminile.” Ricevuta datata 29 agosto 1941. Coll. Dep. 5.32.3.

16) Registro della Cassa Provinciale di Malattia di Trento con l'elenco dei contributi sindacali dovuti alle operaie, interessante perché specifica la retribuzione giornaliera, il periodo di occupazione ed i contributi dovuti. Ricevute dei versamenti effettuati all'INFPS (Istituto Nazionale Fascista Previdenza Sociale) ed alla Cassa Provinciale di Malattia. Coll. Dep. 5.31.

17) Idem, 12 luglio 1923. Coll. Dep. 3.1.5.8.

18) Lettera di Rosetta a Depero quando lui era a Parigi, 1925. Coll. Dep. 3.1.9.5.

19) “Questi mosaici sono in panno di lana pura chiamato castorino, tessuto, pettinato e tinto solidamente. Esso viene ritagliato su mio disegno, imbastito su forte tela olona tirata al telaio ed i singoli pezzi cuciti l'un l'altro a perfetto mosaico formante una superficie liscia. Non sono sovrapposti come altre imitazioni eseguite in feltro da altre ditte. [ad esempio il “Pannolenci”, N.d.A.]In: Fortunato Depero, Fortunato Depero… op. cit., p. 160.

20) “Altra caratteristica è il punto: una specie di sopraggitto pressoché invisibile, perché ad ogni tratto cambia il colore del filo, secondo il tono del tessuto.” Idem.

21) Questa modalità però, pur se dava l'indubbiamente comoda possibilità di “moltiplicare” le opere, può oggi portare dei problemi a livello storico-critico: spesso infatti risulta difficile datare questi pezzi, stabilirne la quantità e risalire al prototipo. In questo caso possono essere d'aiuto, ma comunque non sempre in modo risolutivo, solamente i documenti manoscritti personali, come la corrispondenza tra il Maestro e la sua consorte, in particolare i fascicoli coll. Dep. 3.1.5 e 3.1.9 del fondo Depero del MART.

22) Anche questi due artisti beneficiavano dei fondamentali aiuti delle loro donne, ovvero Elisa Marcucci e Luce ed Elica Balla, rispettivamente moglie e figlie di Giacomo Balla; Maria Carramusa, consorte di Pippo Rizzo; e Luigia “Gigia” Zamparo, coniuge di Vittorio Corona.

23) Queste parole di Depero sono tratte da: Valentina Velonà, Rosetta Amadori alla Casa d'Arte Futurista Depero di Rovereto (1919-'42), tesi di laurea, Università di Milano (relatore prof.ssa Silvia Bignami, correlatore prof. Paolo Rusconi), anno accademico 2007/2008, p. 49.

24) Il filosofo tedesco Walter Benjamin ha scritto nel 1936 L'opera d'arte nell'era della sua riproducibilità tecnica, saggio in cui riflette sul rapporto fra l'opera d'arte, la sua elevata riproducibilità, considerata all'epoca una primizia tecnologica, e le conseguenze sulla sua fruizione e sul valore dell'originale.

25) “Architetti, scultori, pittori, noi tutti dobbiamo tornare all'artigianato! Non esiste infatti un'arte 'professionale'. Non c'è alcuna differenza sostanziale tra l'artista e l'artigiano […] Formiamo dunque una nuova corporazione di artigiani”. Walter Gropius, Manifesto e programma del Bauhaus statale di Weimar, aprile 1919.

26) “Pensati che un cuscino che in Italia facevo in 2 o 3 giorni - con questa macchina lo faccio in = una ora”. Coll. Dep. 3.2.15.8.

27) Lettera di Rosetta a Depero, 1923. Coll. Dep. 3.1.5.21.

28) “Domenica 5 marzo venduto pannello e cuscino del diavolo ad Azari per lire mille”. Nota manoscritta nel quaderno appunti di Depero relativo agli anni 1921-'22. Coll. Dep. 1.3.2., f. 50.

29) Lettera di Rosetta a Depero, 1923. Coll. Dep. 3.1.5.21.

30) Località montana (frazione di Folgaria) vicina a Rovereto, ove il Maestro ha soggiornato - e lavorato - nelle estati del 1922, 1933, durante il secondo conflitto mondiale ed altre volte ancora. Dal 2009 vi si tengono ogni anno, in agosto, delle serate futuriste. Il relativo arazzo è stato venduto per 9000 lire nel dicembre 1925, con trattative iniziate in novembre, al palazzo del governo di Trento tramite il prefetto Giuseppe Guadagnini, e grazie all'intercessione dell'on. Francesco Ciarlantini, come specificato nelle lettere alle coll. Dep. 3.3.1.10.7, 3.3.1.10.8 e 3.3.1.10.11. Subito prima aveva fatto bella mostra di sé, riscuotendo notevoli apprezzamenti, alla mostra di arti decorative di Parigi.

31) M., Visitando la Mostra d'Arte - Fortunato Depero, ottobre 1922. Coll. Dep. 8.1.1.126.

32) Cfr. Valentina Velonà, Rosetta Amadori… op. cit., p. 103, n. 2.

33) Un suo olio su tela, del 1918-'19, si intitola proprio Danza di chiofissi.

34) Nota manoscritta nel quaderno appunti relativo agli anni 1921-'22. Coll. Dep. 1.3.2., f. 22.

35) Lettera di Rosetta a Depero, 1923. Coll. Dep. 3.1.5.21.

36) In una lettera datata 4 luglio 1923, Depero, da Monza, chiede alla moglie di inviare a Mendini il cuscino, “quello della scimmia fondo a zig-zag”. Coll. Dep. 3.3.1.9.5. Rosetta risponde il giorno successivo: “Stò ultimando la scattola per Mendini, con i due cuscini, orso, o scimmia, io credo che tu puoi domandare £. 600, che ne dici, o ti pare troppo, pensaci tu…”. Coll. Dep. 3.1.5.4. In una seguente missiva, datata 12 luglio, invece, sempre da Monza Fortunato comunica a Rosetta che Mendini non ha comperato nulla. Coll. Dep. 3.3.1.9.12.

37) “Faccio tagliare Pellicano, che è molto tempo che non ne abbiamo più ed è sempre vendibile”. Lettera di Rosetta a Depero del 22 maggio 1928. Coll. Dep. 3.2.14.6.

38) Ò fatto tagliare 2 pelicani - meno il fondo, perché, azzurro non ce ne più”. Lettera di Rosetta a Depero, 1923. Coll. Dep. 3.1.5.21.

39) Lettera di Ottolenghi a Depero del 9 dicembre 1925. Coll. Dep. 3.2.11.9. Lettere di Depero a Rosetta inviate da Parigi nel dicembre 1925. Coll. Dep. 3.3.1.10.8, 3.3.1.10.10, 3.3.1.10.14, 3.3.1.10.21, 3.3.1.10.22.

40) Guglielmo Jannelli, I futuristi italiani all'Esposizione Internazionale di Parigi, in: “Il Popolo d'Italia”, luglio 1925. Coll. Dep. 8.1.1.335.

41) Per avere informazioni dettagliate e poter vedere le immagini di ogni singolo esemplare, si rimanda a Maurizio Scudiero, F. Depero: stoffe futuriste. Arazzi e cuscini, moda, costumi teatrali, tessuti, Trento, Manfrini-UCT, 1995, pp. 241-247. Se invece interessa solo una consultazione visiva, è sufficiente andare sul sito web http://www.italianways.com/i-panciotti-di-depero/

42) Su buona parte della bibliografia dedicata a Depero ricorre una fotografia dove sono immortalati lui e Marinetti con indosso i panciotti ben visibili sotto le giacche sbottonate. Oltre a loro due, in abbigliamento però “borghese”, nella stessa istantanea si riconoscono anche Francesco Cangiullo e Fillìa (Luigi Colombo). La foto è stata scattata a Torino il 14 gennaio 1924, in occasione della replica dello spettacolo della compagnia del Nuovo Teatro futurista. In archivio è alla coll. Dep. 7.1.1.1.93.

43) Fonte: Futur-ism, http://www.futur-ism.it