LA "CASA D'ARTE" FUTURISTA DEPERO - I)

NOTE

 

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1) - Maurizio Scudiero (Rovereto, Trento, 1951) è uno dei massimi esperti di Fortunato Depero, nonché curatore dell'archivio Depero presso il MART. Laureato in architettura, ha rivalutato negli anni Ottanta, con numerose pubblicazioni, l'opera del pittore futurista. Docente nelle Università di Yale e di Miami, già collaboratore del quotidiano “Il Giornale”, ha curato oltre cento mostre sul futurismo in Italia e all'estero, tra cui quella di Taipei del 2009, e Futurismo. Dinamismo e colore, tenutasi presso il Museo d'Arte Moderna “Vittoria Colonna” di Pescara nel 2010.

2) - Gabriella Belli (Trento, 1952) è stata direttrice del MART (Museo di Arte Moderna e Contemporanea) di Trento e Rovereto. Laureata in storia dell'arte e specializzata in critica d'arte contemporanea, ha insegnato presso l'Università di Trento ed ha curato numerose mostre su Depero, tra cui: La casa del mago: le arti applicate nell'opera di Depero, 1920-1942, tenutasi a Rovereto nel 1992; Depero: dal futurismo alla Casa d'Arte, Roma 1994; Depero Pubblicitario. Dall'auto-réclame all'architettura pubblicitaria, Rovereto 2007.

3) - Nicoletta Boschiero (Verona, 1955) ha curato vari testi e mostre sul Roveretano, tra cui L'invenzione futurista. Case d'Arte di Depero, tenutasi a Messina nel 2015, ed il catalogo dell'attuale Casa d'Arte futurista Depero, di cui è direttrice. È responsabile delle mostre e collezioni del MART.

4) - Bruno Passamani (Tenna, Trento, 1930 - Brescia, 2010) allievo di Lionello Venturi, è stato il primo importante studioso di Depero, oltre che di artisti rinascimentali bresciani, quali il Romanino e Giovanni Girolamo Savoldo. Ha inoltre diretto il Castello del Buonconsiglio di Trento, i Musei Civici di Brescia, ed il museo di Bassano del Grappa, ove ha curato nel 1970 l'importante retrospettiva Fortunato Depero 1892-1960. Molti dei documenti d'archivio del fondo Depero, prima di confluire nel MART, erano di sua proprietà.

5) - Esaurienti elenchi delle Case d'Arte futuriste, corredati dalle informazioni essenziali, sono in: Anty Pansera (a cura di), Cesare Andreoni e il Futurismo a Milano tra le due guerre, cat. mostra di Milano, Bergamo, Bolis, 1993, pp. 145-157; Anty Pansera, Le Case d'Arte futuriste, in: Carla Cerutti, Raffaella Sgubin (a cura di), Futurismo Moda Design. La ricostruzione futurista dell'universo quotidiano, cat. mostra di Gorizia, Gorizia, Musei Provinciali, 2009, pp. 37-43; Fabio Benzi, Il Futurismo, Milano, Motta, 2008, pp. 325-329; “Case d'Arte”, voce curata da Milva Giacomelli, in: Ezio Godoli (a cura di), Il dizionario del Futurismo, Firenze, Vallecchi-MART, 2001, vol. I, pp. 232-236.

6) - “Magicamente, egli crea, crea, crea, costruisce lancia vaste zone di colori sulle pareti ridipinge le facciate cattedratiche delle sue montagne trentine, e quasi riplasmerebbe le nuvole dei tramonti alpestri, per sfoggiare i meravigliosi, giocondi e spaventosi mostri della sua fantasia.” Filippo Tommaso Marinetti, Fortunato Depero e la sua “Casa Magica”. Esposizione d'arte futurista al Circolo Sociale di Trento - 4-15 novembre, in: “La Gazzetta del Turismo e dello Sport”, novembre 1922. Coll. Dep. 8.1.1.136.

7) - Ricordiamo le scenografie ed i 35 costumi per Le chant du rossignol di Stravinskij, tratto da una favola di Andersen, concepiti, ma mai realizzati, per i Ballets Russes di Djaghilev, tra 1916 e '17; le marionette per i Balli plastici, con la collaborazione della falegnameria “Carlo Lovisi” di Rovereto, le coreografie di Clavel, e musiche di Alfredo Casella, Gerald Hugh Tyrwhitt-Wilson (lord Berners), Francesco Malipiero e Semenov, debuttati sulla scena il 15 aprile 1918 al “Teatro dei Piccoli” del marionettista Vittorio Podrecca, presso palazzo Odescalchi a Roma. Su Semenov, Fabio Benzi precisa: “Le musiche erano […] di un certo Chemenow, che la critica ha voluto attribuire dubitativamente a Béla Bartók (sotto pseudonimo), ma che forse era uno scherzo futurista basato sulla pronuncia (“scemenof”) e sull'assonanza con il cognome Semenof, il segretario di Diaghilev.” (Fabio Benzi, Il Futurismo… op. cit., p. 265, n. 10).  Al seguente link è visibile un'interessante ricostruzione in computer graphics dei Balli plastici fatta dal prof. Franco Sciannameo nel 2009: https://www.youtube.com/watch?v=7SBguLoBen0. Mentre nel foyer, in contemporanea, erano esposti costumi, arazzi, quadri e giocattoli del Nostro. Nel 1923, invece, realizzerà grossi costumi “meccanici” cilindrici per il balletto Anihccam del 3000 (“anihccam” sta per “macchina” scritto al rovescio), andato in scena il 10 gennaio 1924 al teatro “Trianon” di Milano, e poi replicato in altre 20 città italiane, con musiche di Franco Casavola (qui https://www.youtube.com/watch?v=v6xcQAPkWU4 un'altra  ricostruzione di Franco Sciannameo).

9) - Fortunato Depero, Galleria Museo Depero, Trento, 1960, pp. 70-71.

10) - Nel 2015 ne ricorre il centenario, celebrato con la mostra, curata da Nicoletta Boschiero e Federico Zanoner, Manifesto 100. Ricostruzione futurista dell'universo (1915-2015), a Rovereto presso la rinnovata Casa d'Arte futurista Depero.

11) - Bruno Passamani, Fortunato Depero, Rovereto, Comune di Rovereto, Musei Civici, Galleria Museo Depero, 1981, p. 146.

12) - Nel fondo Depero, conservato presso l'archivio del '900 del MART di Rovereto, il fascicolo “Officina d'arte Depero” (coll. Dep. 5.25) contiene questi documenti. Un'altra relazione, risalente al 1941, è alla coll. Dep. 8.1.6.25.

13) - Fortunato Depero, Fortunato Depero nelle opere e nella vita, Trento, TEMI, 1940, pp. 159-162.

14) - "Dovendo provvedere alla messa in opera dei Vostri pannelli Vi preghiamo cortesemente di voler in questi giorni passare dalla scrivente Società per stabilire la posizione in cui vanno posti come pure il modo come vanno uniti i singoli pezzi." Coll. Dep. 2.11.7.